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Competenza INTERNAZIONALE

Immediato è il collegamento tra quanto scritto nel fascicolo di COSTRUZIONI di maggio 2008, nell’articolo “Esperienza pilota”, e quanto illustriamo qui. A maggio, il riferimento era al tema: “lo sviluppo, anche in Italia, di una pratica che non veda contrasti accessi tra le nozioni e il saper fare”, cioè la necessità di raggiungere, finalmente, una tanto agognata armonia tra scuola e mondo del lavoro. Le considerazioni del geom. Silvio Cocco sono le seguenti: “Ho un’ambizione: fare entrare il mondo del lavoro nel mondo della scuola. L’I.I.C. lo sta facendo”. E che l’Istituto Italiano per il Calcestruzzo stia riuscendo a comporre il lungo dissidio tra scuola e mondo professionale è evidente anche nell’iniziativa, in corso ormai da qualche settimana, che vede l’I.I.C. muoversi per adempiere ad un importante incarico. Si tratta di un colossale intervento in Senegal.

 
L’INCARICO. Due le fasi che hanno condotto all’attuale. Fasi che si sono compenetrate. Inizialmente, l’I.I.C. avrebbe dovuto occuparsi di seguire la progettazione dei calcestruzzi per il raddoppio produttivo: si trattava di portare una cementeria esistente, costruita da pochi anni, a raggiungere 1milione e mezzo di tonnellate l’anno di produzione, ovverosia di occuparsi di realizzare il raddoppio completo della linea della cementeria. L’Istituto è stato interpellato, in tale fase iniziale, per realizzare la progettazione dei calcestruzzi messi in opera con il sistema delle casseformi rampanti da farsi in ambiente tropicale e in quelle condizioni ambientali (quindi con temperature elevatissime).

L’attribuzione dell’incarico, in una fase successiva, si è spinta oltre la fornitura della consulenza sul calcestruzzo, orientandosi nella direzione di una partecipazione ben più attiva dell’I.I.C.: l’I.I.C. è stato investito del compito di seguire e monitorare la costruzione di tutte le opere civili del raddoppio della cementeria in qualità di responsabili dell’esecuzione dei lavori eseguiti dall’impresa GE Generale d’Entreprise.

 
I PROTAGONISTI. Per immediatezza, colpisce la capacità di attrattiva esercitata dall’Istituto Italiano per il Calcestruzzo: attrattiva evidente dalla scelta di attribuire questo incarico all’I.I.C. da parte di un gruppo di progettazione svizzero, che ha conosciuto l’Istituto nell’ambito di un’analoga circostanza e nella costruzione di un silos per il contenimento di 40.000 tonnellate di clinker per il gruppo messicano Cemex, primo produttore mondiale di cemento che è proprietario della cementeria in Senegal. In sostanza, questo fatto la dice lunga sulla fiducia che l’Istituto sta riscontrando, perché si pensi che il raddoppio di questa cementeria è quantificabile in un impiego di risorse enorme. È un riconoscimento di indubbio valore e prestigio dell’I.I.C. il gesto di chi, dall’estero, e per la seconda volta (analogo fu il caso di una cementeria di Savona), si rivolge all’Istituto per assegnare incarichi di questa natura. I lavori, in Senegal, sono principiati da tre settimane e avranno una durata di quindici mesi. Si prospetta un ulteriore ampliamento, e si andrà quindi a ventiquattro mesi.

 
SCUOLA E LAVORO. Un collegamento immediato e riuscito tra nozionismo e pratica: è quanto attesta questa esperienza. L’I.I.C. ha incaricato, infatti, due giovani ingegneri di seguire l’opera in Senegal: l’ingegnere Francesco Dalmaso, che sì è laureato due anni fa, ha ricevuto l’incarico di occuparsi della direzione di tutta la parte civile dell’intero cantiere, e, laureatosi tre anni fa, l’ingegnere Nicola Recchia (in collaborazione con la dottoressa Valeria Campioni, Direttore I.I.C.), si occupa della progettazione e della supervisione sulla produzione del calcestruzzo.
Usciti dall’Università, costoro hanno iniziato a lavorare con l’Istituto Italiano per il Calcestruzzo. Attraverso l’esperienza e la formazione ricevuta, oggi stanno lavorando, ad altissimi livelli, su una ribalta internazionale. Assieme ai geometri degli Istituti ITG Vanoni di Vimercate, Primo Levi di Seregno e Pandini di S. Angelo L.no (Geom. Angelo Comendulli, Geom. Kalid Sheraz, Geom. Mattia Montagner, Geom. Enrico Iovinelli e Geom. Luca Lucchino) i quali effettuano analisi e ricerche nei laboratori di Triuggio e Monticello e attraverso tutte le analisi necessarie danno il loro sostegno ai colleghi in Senegal, in Algeria e in Croazia.

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